Per Unicredit pochi spazi, la priorità resta Commerz. Attesa per l’Antitrust su Bpm
Non scende la tensione con i tedeschi che contestano le adesioni all’Ops, ma tra azioni e derivati Orcel ha superato il 54%
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Non scende la tensione con i tedeschi che contestano le adesioni all’Ops, ma tra azioni e derivati Orcel ha superato il 54%
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Sui circa 16.500 dipendenti della banca ben 2.200 vivono qui e in Provincia. La sindaca Nicoletta Fabio: “Sarà una lunga estate”
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Nelle intercettazioni lo sfogo della toga, la rete di rapporti, la richiesta di informazioni da parte degli amministratori
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Ogni sera in migliaia sfilano in sostegno ai pasdaran: ma la realtà per la popolazione è ben più dura: “Benessere e dissenso sono spariti”
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L’ad Stefano Antonio Donnarumma, intervistato alla Repubblica delle Idee, farà il punto sullo stato di salute delle Ferrovie dello Stato. Il senso dei tanti lavori in corso, la strategia internazionale, le risorse per lo sviluppo tra i temi
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L’inchiesta dell’organizzazione specializzata in violazione dei diritti umani Global Echo ricostruisce i meccanismi con cui Israele aggira le norme europee sull’origine dei prodotti e importa dagli insediamenti in Cisgiordania la merce con l’etichetta “Prodotto in Israele”
Più potere al Var, divieto per i giocatori di coprirsi la bocca durante le discussioni, pause idratazione, gestione degli infortuni. Sono diverse le novità che si vedranno a partire dalla rassegna iridata
La direttrice d’orchestra contesta la decisione del sovrintendente Colabianchi e si dichiara pronta a proseguire il rapporto professionale fino al 2030. Oggi la presentazione della stagione 2026/27
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Alla vigilia dell’inizio dei Mondiali, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico, due nuove opere della street artist Laika1954 sono apparse a Zurigo.
La prima installazione, affissa davanti alla sede della Fifa, raffigura il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Fifa Gianni Infantino mentre sollevano una provocatoria “death cup”. La seconda, intitolata “FIFA Crime Cup 2026” e comparsa nel centro città, mostra un tifoso messicano fermato, perquisito e arrestato da due agenti dell’ICE, con il volto rivolto al muro e le mani alzate.
Le opere, spiega l’artista, vogliono denunciare quello che definisce “uno dei Mondiali più controversi della storia” sul piano dei diritti umani. “È il Mondiale di Trump, delle sue bombe che hanno ucciso migliaia di persone, delle deportazioni dell’ICE, delle discriminazioni razziali, del blocco dei visti e del collasso della democrazia”, afferma Laika.
Nel mirino dell’artista c’è anche la Fifa e il suo presidente. “Ha permesso ad Israele di disputare le qualificazioni in pieno genocidio e ha premiato Trump con il FIFA Peace Award”.
Le opere pongono inoltre interrogativi sulle condizioni dei tifosi, in particolare quelli provenienti dall’America Latina: “Quante persone messicane e sudamericane rinunceranno a tifare pubblicamente per le proprie squadre per paura di finire vittime di retate e deportazioni?”, si chiede l’artista.
Non manca una critica al governo messicano, accusato di utilizzare il torneo come strumento di “sportswashing”: “130.000 sono i desaparecidos, frutto della criminalità organizzata con la partecipazione di agenti statali”, ricorda Laika. Infine, l’artista punta il dito contro i costi dell’evento: “È il mondiale dell’esclusione sociale, a beneficio di una élite ricchissima: il costo dei biglietti è un insulto alla povertà mondiale”.