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Politica – Osservatorio Crisi Famiglie ed Imprese https://ocfi.it Mon, 24 Aug 2026 09:35:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://ocfi.it/wp-content/uploads/2026/06/cropped-cropped-Gemini_Generated_Image_3js5z63js5z63js5-scaled-1-32x32.png Politica – Osservatorio Crisi Famiglie ed Imprese https://ocfi.it 32 32 Cisse, il nuovo nome (senza accento) del calcio italiano che ha già stregato il Milan https://ocfi.it/cisse-il-nuovo-nome-senza-accento-del-calcio-italiano-che-ha-gia-stregato-il-milan/ https://ocfi.it/cisse-il-nuovo-nome-senza-accento-del-calcio-italiano-che-ha-gia-stregato-il-milan/#respond Mon, 24 Aug 2026 09:35:55 +0000 https://ocfi.it/?p=5918 Stop e destro al volo.
Così, a 19 anni, ha mostrato a tutta Italia la ragione per cui Ruben Amorim[…]]]>

MILANO – A Torino ha segnato il gol più importante della sua vita, almeno finora. Stop e destro al volo. Così, a 19 anni, ha mostrato a tutta Italia la ragione per cui Ruben Amorim ha detto “I love Cisse”, nella conferenza stampa di presentazione della trasferta contro i granata. Il Milan ha battuto la squadra di Ignazio Abate all’esordio e il volto della vittoria è il suo: Alphadjo, per gli amici Alpha.

E adesso quel posto dovranno provare a portarglielo via il nuovo arrivato Diego Moreira, il senatore Pulisic, e anche Leao, se alla fine resterà a Milanello.

Il preferito di Amorim

Il primo a innamorarsi di Cisse è stato il suo allenatore. “Adoro Cisse. Spero non mi senta, magari si monta la testa”, aveva scherzato Amorim. Pericolo, almeno per ora, scongiurato: dopo il gol al Torino, il diciannovenne è tornato in panchina e si è seduto con la serenità di chi ha appena finito un allenamento. E pensare che in ritiro era arrivato soprattutto per farsi conoscere. Partita dopo partita ha conquistato Amorim, con il gol in amichevole al Manchester United a fare da acceleratore.

Il gol che cambia le gerarchie

A Torino, Cisse aveva cominciato la partita senza slanci. Poi, nella ripresa, è bastato un pallone di Rabiot per liberare il suo talento: controllo e destro al volo. Un gesto quasi istintivo per un ragazzo che, raccontano i suoi vecchi allenatori, del pallone ha un bisogno quasi fisico. Aveva già sfiorato il gol di testa e creato un pericolo con un cross deviato dal braccio di Vlasic. Alla fine anche il Torino ha capito perché Amorim stravede per lui.

Un aereo lo aspettava in Olanda

Eppure Cisse al Milan poteva non arrivarci nemmeno. A febbraio il Psv aveva praticamente chiuso l’operazione per portarlo a Eindhoven e aveva perfino organizzato il viaggio in Olanda per le visite mediche. Poi il blitz rossonero: Furlani e Moncada hanno accelerato e in 24 ore il Milan lo ha preso per 8 milioni più 2 di bonus. “Dovevo andare al Psv, era praticamente fatta. Poi però è arrivato il Milan, non ho avuto dubbi”, ha raccontato Cisse in un’intervista a Repubblica.

Aquilani gli ha fatto un regalo

Nella storia c’è anche Alberto Aquilani, che al Milan da giocatore non lasciò esattamente un segno indelebile: 23 presenze e un gol. Anni dopo, però, gli ha fatto un bel regalo. Al Catanzaro ha allenato Cisse e lo ha accompagnato verso il grande calcio: 22 partite, 5 gol e un assist prima dell’infortunio all’adduttore. Aquilani ha restituito ai rossoneri un giocatore già pronto per la Serie A.

Da Treviso alla Serie A

“Il mio nome si pronuncia Cisse, senza accento”, ha chiarito il ragazzo dopo la partita contro i granata. È italianissimo, nato a Treviso il 22 ottobre 2006 da genitori guineani. Ha cominciato a giocare praticamente sotto casa, nella Polisportiva Indomita del quartiere San Liberale. Poi è passato al Verona, dove è arrivato prima dei 14 anni e ha scalato tutte le categorie. Il debutto in Serie A è datato 26 maggio 2024, curiosamente contro l’Inter. Nel frattempo è entrato anche nel giro delle nazionali giovanili, fino all’Under 21.

“Gioca come al campetto”

Per capire perché Cisse sembri non sentire la pressione basta ascoltare Paolo Sammarco, che lo ha allenato nella Primavera del Verona: “Alphadjo gioca in Serie A come al campetto con gli amici. Nessuna pressione”. E al primo allenamento gli bastò guardarlo per pensare: “Lui gioca, non so ancora dove ma gioca”. Alla fine il posto glielo trovò da mezzala offensiva e Alpha rispose con 16 gol in un campionato. Oggi parte volentieri da sinistra, calcia di destro e cerca sempre la giocata. E non ha paura di calciare i rigori. Anzi.

Messi, Pogba e niente Yamal

Naturalmente sono già partiti i paragoni. C’è perfino chi ha tirato in ballo Lamine Yamal, ma Cisse, nell’intervista a Repubblica, aveva dribblato il confronto: “Io ho il mio percorso, certo c’è l’ambizione di arrivare a quei livelli”. I suoi riferimenti sono altri, comunque altissimi: “Messi. Mi piaceva anche Pogba alla Juve: mi rivedo un po’ in lui in alcuni colpi”. Due modelli non banali.

Alla PlayStation sceglie Liverpool

Quando smette di giocare a calcio davvero, Cisse continua a farlo sullo schermo. A Repubblica raccontava di divertirsi con FC26 alla PlayStation e di avere una squadra preferita decisamente curiosa per un milanista: “Scelgo sempre il Liverpool”. Per il resto, vita da diciannovenne: Netflix, amici e poche letture. “Non leggo, vorrei iniziare. Per ora mi limito a studiare per la patente”, confessava qualche mese fa.

Al compleanno porta le paste

Anche il modo in cui ha festeggiato i 19 anni aiuta a inquadrare il personaggio. La madre si è presa un giorno libero dal lavoro ed è andata a trovarlo a Catanzaro insieme alla sorella. Festa? Non proprio: giornata in famiglia e, la mattina successiva, paste per tutti al campo. Dalla fidanzata Bianca, rimasta a Treviso per finire la scuola, è invece arrivato un regalo più mondano: un viaggio per due a Londra.

I sacrifici di mamma e papà

Dietro Alpha ci sono soprattutto i sacrifici dei genitori, arrivati dalla Guinea e stabilitisi a Treviso. Papà Saloussy, operaio, finiva di lavorare e correva a casa per accompagnarlo agli allenamenti. Mamma Habibatou, cameriera in hotel, raggiungeva invece il campo con lui in autobus e dopo lunghe camminate. “Hanno fatto tanti sacrifici”, racconta Cisse, che in Guinea è stato una sola volta, a otto anni, per conoscere i luoghi in cui erano cresciuti i genitori.

Il fratellino “come un figlio”

In famiglia ci sono anche la sorella maggiore Aminata e Karamba, il fratello più piccolo, che gioca a calcio. Ed è soprattutto di lui che Alpha si sente responsabile: “Per me è come un figlio, cerco di insegnargli quello che so”. Alpha da ragazzo ha subito episodi di razzismo e recentemente è capitato anche a Karamba. Il consiglio del fratello maggiore è stato semplice: non permettere alla cattiveria degli altri di condizionarlo.

Il sogno è una casa

La Nazionale è un sogno, ma non il più importante. In cima alla lista di Cisse ci sono mamma e papà. “Ripagare i miei genitori per i sacrifici che hanno fatto per noi. Dirgli grazie non è abbastanza”, spiega. E sa già quale sarebbe il regalo perfetto: “Una casa nuova. E spero presto di avere la forza di farli smettere di lavorare”. Per arrivarci serviranno altri gol. Quello al Torino, intanto, è un ottimo inizio.

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Unipol alla finestra dopo le mosse di Lovaglio per Mps. Ci si interroga sulla linea del governo https://ocfi.it/unipol-alla-finestra-dopo-le-mosse-di-lovaglio-per-mps-ci-si-interroga-sulla-linea-del-governo/ https://ocfi.it/unipol-alla-finestra-dopo-le-mosse-di-lovaglio-per-mps-ci-si-interroga-sulla-linea-del-governo/#respond Mon, 24 Aug 2026 09:35:55 +0000 https://ocfi.it/?p=5916 Da Bologna si ribadisce che la compagnia è osservatrice dell’operazione senese, in attesa di maggiori dettagli
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Caos al Senato, per tre volte manca il numero legale in aula. I banchi della maggioranza semivuoti https://ocfi.it/caos-al-senato-per-tre-volte-manca-il-numero-legale-in-aula-i-banchi-della-maggioranza-semivuoti/ https://ocfi.it/caos-al-senato-per-tre-volte-manca-il-numero-legale-in-aula-i-banchi-della-maggioranza-semivuoti/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=219 20 la presidente di turno Licia Ronzulli ci riprova di nuovo.
“Dichiaro aperta la votazione per la verifica del numero legale”, annuncia dallo scranno più alto dell’aula del Senato.
Passa qualche secondo,[…]]]>

ROMA – Alle 11.20 la presidente di turno Licia Ronzulli ci riprova di nuovo. “Dichiaro aperta la votazione per la verifica del numero legale”, annuncia dallo scranno più alto dell’aula del Senato. Passa qualche secondo, poi l’esito: il numero legale non c’è. Di nuovo. Per la terza volta. I banchi della maggioranza sono semivuoti. L’esame del decreto carburanti è bloccato.

La seduta viene riaggiornata alle 11.50. Ma nell’emiciclo intanto scoppia il caos. Le opposizioni attaccano maggioranza e governo. “Le scene isteriche dei senatori di Fratelli d’Italia e le facce attonite della Lega dicono tutto”, chiosa Raffaella Paita di Italia Viva. Che aggiunge: “Di fronte al caro carburanti che attanaglia gli italiani servirebbe serietà e invece questa maggioranza è in tilt, di fatto non esiste più: è uno spettacolo indecoroso, se non sono in grado di sostenere il governo togliessero il disturbo il prima possibile”.

Anche il Pd punta il dito contro la maggioranza che – dice il presidente dei senatori dem Francesco Boccia – “non sta in piedi”. “Ormai – attacca – i lavori parlamentari procedono alla cieca: è dovuto intervenire il presidente La Russa in persona per richiamare all’ordine i senatori del centrodestra allo sbando. Tra poco questo governo sarà costretto a mettere la fiducia su ogni provvedimento, è evidente che non si può andare avanti così”.

I lavori fermi

Il primo intoppo alle 10.48. La seduta viene sospesa perché i senatori della maggioranza sono pochi, giusto qualche decina. L’aula viene riconvocata alle 11, ma anche questa volta il numero legale non c’è. Poi il nuovo tentativo, alle 11.20. La storia si ripete.

Alle 12,50 riparte la conta. Questa volta la seduta è presieduta da Ignazio La Russa. Nuova verifica: il numero legale c’è. I lavori riprendono. E il decreto viene approvato per alzata di mano.

ll decreto

Il provvedimento all’esame dell’aula contiene gli sconti sui carburanti approvati dal governo nelle scorse settimane. Il taglio delle accise su benzina e diesel è stato progressivamente ridotto. L’ultima proroga prevede uno sconto di 6,1 centesimi al litro, fino al 3 luglio.

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L'allarme dei ricercatori: aumenta il numero di iceberg nel mondo. La paura dell’effetto Titanic https://ocfi.it/lallarme-dei-ricercatori-aumenta-il-numero-di-iceberg-nel-mondo-la-paura-delleffetto-titanic/ https://ocfi.it/lallarme-dei-ricercatori-aumenta-il-numero-di-iceberg-nel-mondo-la-paura-delleffetto-titanic/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=217 Uno studio appena pubblicato su Nature ci dice infatti[…]]]>

Mai, come in questo caso, l’espressione “la punta dell’iceberg” per raccontare un cambiamento in atto difficile da osservare e che nasconde rischi futuri è tanto azzeccata. Uno studio appena pubblicato su Nature ci dice infatti proprio questo: dall’inizio degli anni Duemila il numero di iceberg dell’Artico è vertiginosamente aumentato e questo sta portando ad una alterazione dei fondali marini e nuovi rischi per il Pianeta. La causa è ancora una volta la crisi del clima che con le temperature a rialzo impatta sulla destabilizzazione dei grandi ghiacciai, come quelli della Groenlandia nord-orientale o di alcune aree dell’Artico russo.

Le alterazioni

Ghiacciai che contengono da millenni detriti, rocce, sedimenti ed elementi di vario tipo. Quando però, nell’Artico che si surriscalda talvolta al triplo della velocità rispetto alla media di altre zone della Terra, avvengono distacchi e si creano nel tempo iceberg che vanno alla deriva, quest’ultimi diventano dei trasportatori di questi elementi che – con il tempo e lo scioglimento –rilasciano nelle profondità marine sedimenti creando in fondo al mare un substrato duro che diventa così nuovo habitat per la vita, alterando l’esistenza delle comunità di specie presenti nelle profondità marine.

A raccontarci questo cambiamento su Nature è uno studio condotto da un team di ricerca guidato dall’Istituto Alfred Wegener e dalla Woods Hole Oceanographic Institution. Gli esperti spiegano inoltre come la crescita della presenza di iceberg stia impattando anche su pesca e traffico marino. In particolare i ricercatori sono rimasti sorpresi però da quello che hanno osservato cinque anni fa e che ci raccontano ora nei dettagli della pubblicazione.

I detriti quasi neri

In una spedizione nello stretto di Fram la dottoressa Melanie Bergmann, biologa presso l’Istituto Alfred Wegener Helmholtz Centre for Polar and Marine Research (AWI), ha cominciato a notare qualcosa di insolito mentre sorvolava in elicottero una serie di iceberg. “Alcuni iceberg trasportavano quantità insolitamente grandi di detriti e dall’alto apparivano quasi neri”, ha spiegato. Così hanno raccolto campioni delle rocce presenti sugli iceberg, “tonnellate di roccia che stavano andando alla deriva nell’Oceano Artico, a centinaia di chilometri di distanza da qualsiasi ghiacciaio”. Successive indagini hanno portato a scoprire che, anche a oltre 2.500 metri di profondità, si potevano osservare accumuli di quelle pietre sui fondali marini.

Danting Zhu (Unsplash)

Danting Zhu (Unsplash) 

La biodiversità negli abissi marini

“Dove prima c’erano solo pietre isolate di varie dimensioni, ora troviamo accumuli molto più grandi, spesso in piccoli gruppi. E con ogni nuova pietra, si crea un insediamento permanente sul fondale marino: spugne, anemoni e altri animali che prediligono substrati duri possono insediarsi lì. Di conseguenza, la biodiversità negli abissi marini sta aumentando e la vita nei fondali cambia” afferma Kirstin Meyer-Kaiser, scienziata del Woods Hole Oceanographic Institution (Whoi). Nei dettagli di questa analisi mancava però una risposta: ciò è possibile a causa di un aumento del numero di iceberg presenti?

Il clima che cambia

Attraverso un approccio interdisciplinare, che ha combinato glaciologia, oceanografia e biologia, sono state analizzate osservazioni di 40 anni lungo lo stretto di Fram scoprendo appunto come dai primi anni 2000 ci sia stato “un numero sempre maggiore di iceberg che ha attraversato lo stretto e in gruppi sempre più numerosi: un’indicazione che il deposito di pietre segue uno schema sistematico legato al clima che cambia”.

L’impatto della crisi climatica è stato poi mostrato attraverso simulazioni che mostrano come gli iceberg, in banchi di ghiaccio sempre più dinamici e in ritirata, sono trasportati più velocemente verso il deflusso artico dove hanno maggiore contatto con l’acqua libera che a sua volta ne accelera lo scioglimento.

Maggiori rischi per navigazione e pesca

Allo stesso tempo la crescente presenza di iceberg comporta poi anche maggiori rischi per la navigazione e la pesca. “Ad esempio per le navi da crociera e le navi mercantili, che viaggiano in numero sempre maggiore tra i ghiacci o vicino al loro margine, nonché per le attività di esplorazione di petrolio e gas” ricorda Thomas Krumpen aggiungendo che “con lo spostamento della pesca verso nord, i massi depositati di recente in aree meno profonde potrebbero rappresentare un rischio anche per la pesca a strascico sul fondo in futuro”.

Ma come spiega a Repubblica l’esperto glaciologo Massimo Frezzotti, ex presidente del Comitato Glaciologico italiano, “ormai con le nuove tecnologie e i radar non siamo certo più a livello del Titanic. Possiamo riuscire a navigare insomma. Il vero problema è che la Groenlandia come l’Antartide si stanno riducendo sempre di più: l’aumento degli iceberg porta così ad addolcire le acque oceaniche con un probabile riduzione della circolazione marina di cui dovremo studiare rischi ed effetti”.

L’innalzamento del mare

Inoltre secondo Frezzotti “il surriscaldamento globale sia dell’atmosfera che dell’oceano portano a sciogliere gli iceberg molto velocemente, soprattutto la parte più bassa che contiene i sedimenti. Questo non sappiamo come impatterà ma è certo che, per esempio come sta avvenendo con la fusione della Groenlandia, comporterà anche l’innalzamento del mare che innesca una serie di pericolose concause”.

In generale, tutti questi risultati, come l’aumento della presenza di iceberg sul Pianeta, sottolineano le strette interconnessioni tra i processi sulla terraferma e quelli nelle profondità marine ricordandoci come le nostre attività antropiche e le emissioni climalteranti possano incidere direttamente su un sistema artico già estremamente sensibile al nuovo clima.

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Ue, la lite continua tra Von der Leyen e Kallas. E la minaccia di una riforma impraticabile https://ocfi.it/ue-la-lite-continua-tra-von-der-leyen-e-kallas-e-la-minaccia-di-una-riforma-impraticabile/ https://ocfi.it/ue-la-lite-continua-tra-von-der-leyen-e-kallas-e-la-minaccia-di-una-riforma-impraticabile/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=215

BRUXELLES – La lite costante e ormai di durata quasi biennale tra la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e l’Alto Rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, si gioca anche a colpi di messaggi trasversali. Questa volta Palazzo Berlaymont punta alto e minaccia addirittura di “smembrare” il Seae, ossia il “ministero degli Esteri” dell’Unione. Sul Financial Times viene riportato infatti un documento, attribuito al governo francese, che suggerisce la drastica riduzione dei poteri assegnati all’Alto Rappresentante, soprattutto in relazione alle oltre 140 delegazioni (ossia le “ambasciate” dell’Unione). Sostanzialmente le competenze del Seae, che conta su un budget di un miliardo di euro, verrebbero redistribuite alla Commissione e ai governi nazionali perché il suo ruolo viene definito “disfunzionale” rispetto alle attuali crisi geopolitiche.

Questa bozza di riforma, però, sembra essere l’ennesima puntura di spillo messa a punto da Palazzo Berlaymont. L’ultimo braccio di ferro si sta consumando sulla nomina del nuovo capo della delegazione in Messico. Posizione diventata rilevante rispetto al passato per i nuovi accordi commerciali con il paese sudamericano. Kallas vorrebbe scegliere una componente del suo gabinetto, come lei di nazionalità estone, sostituendo l’attuale capo della delegazione di cittadinanza portoghese. In effetti questa indicazione ha provocato l’irritazione di diversi governi nazionali, a partire dalla Francia e dall’Italia, e della stessa presidenza della Commissione. Situazione che sta provocando non poche vischiosità nelle relazioni con il Seae. E giusto per capire il tenore dei rapporti con von der Leyen, sulla facciata della sede Servizio esteri europeo che si trova esattamente di fronte a Palazzo Berlymont, da qualche settimana è comparsa una gigantesca scritta: “Reliable”, ossia affidabile. E i più maliziosi sostengono che sia un messaggio polemico a Ursula.

Ma la riforma minacciata al momento appare irrealizzabile. Per tre motivi. Il primo è che nessuna capitale ha intenzione di aumentare i poter di von der Leyen. Anzi, il tentativo è l’esatto contrario e la presidente della Commissione viene accusata di un eccesso di centralizzazione. In secondo luogo con difficoltà si potrebbe dar vita al cambiamento senza toccare i Trattati europei che vanno modificati con un voto all’unanimità. Infine si creerebbe una spaccatura politica con i paesi baltici, in prima linea nel confronto con la Russia. Una frattura che, fino a quando sarà in corso la guerra in Ucraina, si presenta impraticabile o sconsigliata.

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Bce verso l’aumento dei tassi, quanto può salire la rata del mutuo https://ocfi.it/bce-verso-laumento-dei-tassi-quanto-puo-salire-la-rata-del-mutuo/ https://ocfi.it/bce-verso-laumento-dei-tassi-quanto-puo-salire-la-rata-del-mutuo/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=213 E le mosse della Banca centrale europea potrebbero spingerlo ancora al rialzosource]]> L’Euribor, l’indice di riferimento per questi finanziamenti, è già salito dallo scoppio della guerra in Iran. E le mosse della Banca centrale europea potrebbero spingerlo ancora al rialzo
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Ponte, Briguori: “Dimostrazione che la Corte dei conti va difesa, ma il governo la vuole indebolire” https://ocfi.it/ponte-briguori-dimostrazione-che-la-corte-dei-conti-va-difesa-ma-il-governo-la-vuole-indebolire/ https://ocfi.it/ponte-briguori-dimostrazione-che-la-corte-dei-conti-va-difesa-ma-il-governo-la-vuole-indebolire/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=211 La giudice sulla riforma Foti: “Un dato emerge con chiarezza: i magistrati contabili sono spesso chiamati a decidere in contesti molto delicati, nei quali possono esserci interessi rilevanti e pressioni esterne significative”
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Haaland si porta la Norvegia a tavola: 300 chili di pesce e 116 di formaggio al Mondiale https://ocfi.it/haaland-si-porta-la-norvegia-a-tavola-300-chili-di-pesce-e-116-di-formaggio-al-mondiale/ https://ocfi.it/haaland-si-porta-la-norvegia-a-tavola-300-chili-di-pesce-e-116-di-formaggio-al-mondiale/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=209 Per il Mondiale 2026 la federazione ha organizzato una maxi spedizione di cibo e chef negli Stati Uniti.
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Ødegaard e compagni non vogliono rinunciare alle proprie abitudini alimentari. Per il Mondiale 2026 la federazione ha organizzato una maxi spedizione di cibo e chef negli Stati Uniti.

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Guerra in Iran, news. Teheran: “Hormuz chiuso”. Mattarella: “Impedire paralisi del commercio” https://ocfi.it/guerra-in-iran-news-teheran-hormuz-chiuso-mattarella-impedire-paralisi-del-commercio/ https://ocfi.it/guerra-in-iran-news-teheran-hormuz-chiuso-mattarella-impedire-paralisi-del-commercio/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=207 Nuovi attacchi Usa.
Iran: colpite basi in Giordania, Kuwait e Bahrain.
Media: “Continuano colloqui nonostante i raid”source]]>
Teheran: “Hormuz completamente chiuso fino a nuovo ordine”. Nuovi attacchi Usa. Iran: colpite basi in Giordania, Kuwait e Bahrain. Media: “Continuano colloqui nonostante i raid”
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Guerra Ucraina – Russia. Ambasciatori Londra, Parigi e Berlino al ministero degli Esteri a Mosca https://ocfi.it/guerra-ucraina-russia-ambasciatori-londra-parigi-e-berlino-al-ministero-degli-esteri-a-mosca/ https://ocfi.it/guerra-ucraina-russia-ambasciatori-londra-parigi-e-berlino-al-ministero-degli-esteri-a-mosca/#respond Thu, 11 Jun 2026 12:50:22 +0000 https://ocfi.it/?p=205 Nella notte[…]]]>

L’ambasciatore russo a Roma Alexiei Paramonov è tornato ad attaccare il Quirinale in occasione della festa della Giornata della Russia: “Qui in Italia, da alcuni degli alti colli romani, ci sentiamo spesso accusati”. Nella notte detriti di un drone hanno provocato un incendio su un condominio a Krasnodar, causando due feriti, e una raffineria russa è stata colpita.


La guerra in Ucraina, gli approfondimenti

Dossier – Sentieri di guerra


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Rutte: “Usa presenti in caso di attacco su alleati”

In caso di attacco su uno dei Paesi alleati Nato, come la Norvegia, gli Stati Uniti interverrebbero in difesa dell’Alleanza Atlantica. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa assieme al primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store. “Gli Stati Uniti restano pienamente impegnati nella Nato. Questo impegno è evidente ogni giorno, in tutta l’Alleanza, con le truppe statunitensi in Europa, la leadership americana all’interno dell’Alleanza e il contributo degli Stati Uniti alla nostra difesa collettiva”, ha detto Rutte rispondendo a chi chiedeva dell’impegno Usa in caso di attacco contro la Norvegia. “Naturalmente, l’impegno si misura sempre con i fatti e gli Stati Uniti continuano a dimostrare concretamente il loro impegno nei confronti della Nato ogni giorno. Vediamo uomini e donne statunitensi servire al fianco degli alleati, dal Mar Nero all’estremo nord”, ha concluso Rutte.

Kiev: “Raid ucraino su 50 camion russi in Crimea pieni di carburante e munizioni”

I militari ucraini hanno attaccato un convoglio russo formato da circa 50 camion che trasportavano carburante e munizioni vicino ad Armyansk, nel nord della Crimea occupata, distruggendo alcuni dei veicoli presi di mira. Lo ha riferito il comandante del Primo Reggimento d’Assalto Indipendente, Dmitry Filatov, citato da Ukrainska Pravda. “A causa del danneggiamento del ponte di Chongar, il nemico ha concentrato un gran numero di camion carichi di materiale militare, che stavano attraversando Armyansk”, perché “gli occupanti stanno cercando di creare vie di rifornimento alternative, utilizzando ponti galleggianti”, ha spiegato Filatov.

Ue: “Incontro E3-Mosca? Negoziati stanno avvenendo in diversi formati”

“In effetti i negoziati stanno avvenendo in diversi formati, in diversi luoghi, anche a diversi livelli, coinvolgendo capi di Stato, governi, ministri, diplomatici di alto livello, funzionari”. Lo dichiara Anitta Hipper, portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda nel corso del briefing giornaliero con la stampa sulle dichiarazioni da parte russa riguardo a un incontro tra diplomatici di Francia, Germania e Regno Unito, il cosiddetto gruppo E3, con un rappresentante del Ministero degli Esteri russo. “Conoscete molto bene la nostra posizione: vogliamo la pace. L’Ucraina vuole la pace”, prosegue la portavoce, spiegando che lo sforzo in corso tratta di “cercare con ogni forza di portare la Russia a volere una pace genuina, duratura e giusta, in particolare. Non vediamo segnali che questo stia accadendo in questo momento”, aggiunge, spiegando la necessità di rimanere fermi riguardo a Mosca, anche attraverso il nuovo pacchetto di sanzioni.

Media: “Raid russo su un deposito ferroviario a Sumy, una vittima e quattro feriti”

L’esercito russo ha sferrato un raid contro un deposito locomotive nella città di Konotop, oblast di Sumy, uccidendo un’operaia e ferendo altri quattro dipendenti delle ferrovie di Stato, che sono stati trasportati in ospedale con ustioni. Lo ha riferito il ministro per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori, Oleksii Kuleba, citato da Ukrainska Pravda. “Lo stato terrorista continua a prendere di mira deliberatamente le infrastrutture civili e le persone che mantengono il Paese in funzione”, si legge nella dichiarazione di Kuleba. Nonostante l’attacco russo, le Ferrovie ucraine hanno affermato che i servizi ferroviari regionali e suburbani nella regione di Sumy continueranno ad essere operativi.

Dmitriev: “Vedrò Witkoff e Kushner entro fine mese”

Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo e negoziatore del Cremlino, incontrerà entro fine mese gli inviati della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, per proseguire il dialogo sull’Ucraina. “Non posso dire le date specifiche ma il nostro regolare incontro avrà luogo a giugno”, ha dichiarato Kushner alla Berliner Zeitung, “abbiamo parlato diverse volte questa settimana e ci aspettiamo che qualcosa accada a un certo punto”.

Kiev celebra per la prima volta la “giornata delle forze dei droni”

L’Ucraina celebra oggi la sua prima Giornata delle Forze dei Sistemi a Pilotaggio Remoto, nota anche come “Giornata delle Forze dei Droni”. La ricorrenza è stata istituita dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per riconoscere il ruolo essenziale che i droni svolgono nella guerra moderna. “La guerra moderna non può più essere immaginata senza i droni, e i sistemi a pilotaggio remoto ucraini operano con successo a vari livelli: dalle missioni in prima linea agli attacchi contro infrastrutture critiche nemiche a centinaia di chilometri all’interno del loro territorio”, ha scritto Zelensky su X. Celebrare ogni settore, professione e ramo delle forze armate in un giorno specifico ogni anno è una delle poche tradizioni sovietiche che l’Ucraina porta avanti.

Gli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito al ministero degli Esteri a Mosca

Gli ambasciatori di Francia, Gran Bretagna e Germania sono arrivati al ministero degli Esteri a Mosca per colloqui dopo che i leader dei tre Paesi avevano incontrato domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I tre diplomatici, hanno informato le agenzie russe, hanno in programma un incontro con un vice ministro. Ieri il ministro degli Esteri Serghei Lavrov aveva detto che erano stati gli ambasciatori dei Paesi E3 a chiedere l’incontro. “Ci incontreremo con loro, li ascolteremo – ha detto il capo della diplomazia di Mosca – È interessante vedere come queste persone esporranno qualcosa che potrebbe ispirare idee costruttive”.

Merz attacca l’AfD: “Buon viaggio a Mosca”

“Voi ridete del destino di milioni di persone in questo Paese. È un segnale eloquente”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, intervenendo al Bundestag in vista del prossimo Consiglio europeo, rivolgendosi ai banchi dell’AfD durante il dibattito sull’Ucraina. “A quelli tra voi che partono per Mosca per ricevimenti e incontri: buon viaggio”, ha aggiunto. Merz ha quindi ribadito che “l’Ucraina difende non solo la propria libertà, ma anche la nostra”.

Ft, Francia e Germania valutano di proposta di smantellare il Servizio diplomatico

Francia e Germania stanno discutendo di una radicale revisione del Servizio diplomatico dell’Ue, attivo da 15 anni, nel tentativo di migliorare la risposta del blocco dei 27 alle crisi geopolitiche. E’ quanto riporta il Financial Times citando cinque alti funzionari. Secondo la testata britannica, Parigi, Berlino e altre capitali stanno valutando diverse opzioni, tra cui la revoca dei poteri all’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, e al suo Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), che dispone di un budget di 1 miliardo di euro all’anno, per restituirli alla Commissione europea e agli Stati membri. “È chiaro che” il Seae “non funziona come dovrebbe nel mondo di oggi. È disfunzionale”, ha affermato una fonte. “Il problema è strutturale e quindi la struttura deve essere ricostruita”, ha aggiunto.

Aiea, blackout alla centrale di Zaporizhzhia

Blackout alla centrale nucleare di Zaporizhzhia rimasta senza alimentazione elettrica esterna durante la notte a causa di un attacco a una sottostazione elettrica di riserva. Lo ha annunciato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea). Questa interruzione dell’ultima linea esterna a 330 kV della centrale si verifica mentre stavano per essere effettuati lavori di riparazione sulla linea principale a 750 kV, disconnessa dal 24 marzo, ha sottolineato l’agenzia per la sicurezza nucleare in un messaggio su X. “Quest’ultima interruzione dell’alimentazione esterna sottolinea ancora una volta l’estrema fragilità della rete elettrica e i continui pericoli per la sicurezza nucleare in tempo di guerra”, ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ribadendo il suo appello alla “moderazione militare” per prevenire un incidente nucleare. Secondo l’Aiea, le cui squadre sono presenti permanentemente sul posto dal settembre 2022, questa è la diciannovesima volta dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 che la centrale nucleare ucraina, ora sotto il controllo russo, è rimasta completamente senza alimentazione elettrica esterna. L’Aiea ha spiegato di essere stata informata che quest’ultima interruzione di corrente è collegata a un attacco a una sottostazione elettrica sull’altra sponda del fiume Dnepr. Durante queste interruzioni, la centrale si affida a generatori diesel di emergenza per alimentare il sistema di raffreddamento dei suoi sei reattori, spenti dal 2022. “Questa non è una situazione normale”, ha dichiarato martedì Martin Gajdos, coordinatore tecnico dell’Aiea responsabile delle squadre dislocate a Zaporizhzhia. Ha inoltre precisato che finora non sono state rilevate “perdite radioattive”. “I livelli di radioattività rimangono nella norma”, ha aggiunto. Era stato ottenuto un sesto cessate il fuoco locale per consentire la riparazione della linea principale da 750 kV, e i lavori sarebbero dovuti iniziare a breve.

Meloni: “Kiev in Ue nel rispetto del merito e della parità di trattamento”

“Guardiamo al futuro europeo dell’Ucraina come a un elemento importante della sicurezza continentale. L’Ucraina dovrà continuare nel percorso di riforme e nel rafforzamento dello stato di diritto. Il percorso di adesione dovrà proseguire nel rispetto del principio del merito e di parità di trattamento tra i Paesi candidati”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.

Meloni: “Linea Italia non cambia, sostegno a Kiev e pressione su Mosca”

“A oltre 4 anni dall’avvio dell’aggressione russa contro Kiev, quell’aggressione a dispetto dei continui proclami non si è mai trasformata in una vittoria. E questo è stato possibile grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino, al sostegno che la nazione aggredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali, Italia compresa. Dopo il fallimento dell’offensiva invernale, anche l’annunciata offensiva primaverile ed estiva non ha portato insuccessi alla Russia. Il fronte è praticamente fermo e dal primo gennaio 26 ad oggi Mosca non è riuscita a incrementare la percentuale di territorio ucraino sotto il suo controllo. Deriva anche da qui la frustrazione di Mosca che si traduce in nuovi e massicci attacchi contro la popolazione civile, così come gli ultimatum rivolti a Kiev per le ripetute violazioni dello spazio aereo dell’Unione Europea e della Nato che hanno addirittura coinvolto obiettivi civili in Romania, comportamenti inaccettabili che l’Italia ha condannato e condanna con fermezza. La nostra solidarietà all’Ucraina resta piena, convinta, concreta. Sosteniamo attivamente la sua difesa, la resilienza del suo sistema energetico, la sicurezza dei suoi impianti nucleari, progetti per la ricostruzione. La nostra linea non cambia. Sostenere Kiev, mantenere la pressione su Mosca rappresentano ancora oggi, a nostro avviso, l’unico modo concreto di creare condizioni che possano costringere all’apertura di una seria stagione negoziale. Per questo sosteniamo il 20esimo pacchetto di sanzioni europee, perché fino a quando la Russia rifiuterà di cessate il fuoco e l’avvio di trattative reali, sarà necessario mantenere alta la pressione politica ed economica”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo.

Meloni: “L’Ue individui una figura autorevole per negoziato sull’Ucraina”

“Sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell’Europa ed è in questa direzione che continuo a lavorare”.
Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, parlando del negoziato con Russia e Ucraina per la fine della guerra.

Droni ucraini colpiscono raffineria a Krasnodar

Droni ucraini nella notte hanno colpito la raffineria Afipsky a Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un vasto incendio che è stato spento. Secondo quanto riferito dal governatore di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, su Telegram tre persone sono rimaste ferite quando i detriti dei droni sono caduti su edifici residenziali in altre zone della regione. Secondo i media, l’impianto ha lavorato circa 7 milioni di tonnellate di petrolio greggio nel primo anno di guerra, iniziata nel 2022. Da allora, è stato ripetutamente preso di mira da attacchi di droni ucraini.

Attacchi russi nella notte con 221 droni 2 missili Iskander

Nella notte le forze di difesa ucraine hanno neutralizzato 195 dei 221 droni lanciati dalle forze russe. Secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare ucraina la notte scorsa le forze russe hanno attaccato con due missili balistici Iskander-M lanciati dalla regione di Belgorod, in Russia, e 221 droni d’attacco dei tipi Shahed, Herber, Italmas e Parodia, lanciati dalle direzioni di Orel, Kursk, Bryansk e Primorsko-Akhtarsk in Russia, e di Chauda e Hvardiyske nel territorio temporaneamente occupato della Crimea. L’Aeronautica militare ucraina ha precisato che i missili balistici e i 21 droni d’attacco hanno colpito 9 località, con detriti di droni abbattuti caduti in 8 località. Il comando ha aggiunto che l’attacco è ancora in corso e che i droni nemici rimangono nello spazio aereo ucraino.

Media, raffineria russa di Samara ha interrotto lavorazione greggio

La raffineria di petrolio di Kuibyshev, di proprietà del colosso petrolifero russo Rosneft e situata nella città di Samara, ha completamente interrotto la lavorazione del greggio in seguito a un attacco di droni avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 giugno. Lo riporta Ukrainska Pravda facendo riferimento a una notizia Reuters che cita due fonti del settore petrolifero e del gas Secondo le fonti, la lavorazione del petrolio è stata sospesa in entrambe le unità di distillazione primaria del greggio, CDU-4 e CDU-5. Ciascuna unità ha una capacità di circa 10.000 tonnellate metriche (73.000 barili) al giorno. L’attacco del drone ha causato danni significativi alle attrezzature e ha innescato incendi, rendendo la raffineria incapace di operare. La raffineria è considerata un importante produttore di carburante, anche per le esigenze dell’esercito russo. Secondo le fonti, nel 2024 la raffineria di Kuibyshev ha lavorato 4,7 milioni di tonnellate di petrolio greggio, pari a circa 94.400 barili al giorno. Nello stesso periodo, l’impianto ha prodotto 800.000 tonnellate di benzina, 1,4 milioni di tonnellate di gasolio e 1,3 milioni di tonnellate di olio combustibile.

Kiev, attacchi russi nella notte con 221 droni e 2 missili Iskander

Nella notte le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con due missili balistici Iskander-M e 221 droni di vario tipo. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 195 droni. Lo afferma l’Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l’attacco. L’attacco è ancora in corso, poiché diversi droni russi sono tuttora presenti nello spazio aereo.

Russia, detriti di un drone su un condominio a Krasnodar: due feriti

I detriti di un drone ucraino hanno colpito un condominio a Krasnodar, nella Russia meridionale, provocando un incendio. Secondo le prime informazioni, due persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito su Telegram il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev.

Raffineria russa in fiamme dopo attacco con drone

La raffineria russa Afisky è in fiamme dopo un attacco con un drone, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Zelensky, forze di pilotaggio da remoto hanno fatto danni per 40 miliardi alla Russia

A un anno dalla creazione delle Forze per Sistemi a Pilotaggio Remoto (Usf) dell’Ucraina, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio serale, commentando il decreto che designa l’11 giugno come Giornata delle forze per sistemi a pilotaggio remoto delle forze armate dell’Ucraina. “In un solo anno dalla creazione del Gruppo Usf, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Cosa ancora più importante, si tratta di attacchi di diverso tipo, e ognuno di essi amplia la nostra capacità di salvare vite umane”, ha affermato. Secondo Zelensky, l’11 giugno sarà d’ora in poi una giornata di rispetto e gratitudine verso le Forze per sistemi a pilotaggio remoto.

Risoluzione maggioranza, phase-out di impianto sanzionatorio per fine guerra

“Garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, con il pieno coinvolgimento del Parlamento in ordine a qualsiasi iniziativa di potenziale grande impatto economico, iniziando a costruire un phase-out dell’impianto sanzionatorio a seguito del termine del conflitto, suggerendolo anche come leverage negoziale; ad adottare iniziative affinché le istituzioni europee assicurino pieno sostegno politico, economico e operativo alle associazioni e organizzazioni impegnate a fronteggiare le conseguenze umanitarie della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”. È uno degli impegni per il governo previsti nella bozza della risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue.

Zelensky: “Forze di pilotaggio da remoto hanno fatto danni per 40 miliardi alla Russia in un anno di attività”

A un anno dalla creazione delle Forze per Sistemi a Pilotaggio Remoto (Usf) dell’Ucraina, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio serale, commentando il decreto che designa l’11 giugno come Giornata delle forze per sistemi a pilotaggio remoto delle forze armate dell’Ucraina.
“In un solo anno dalla creazione del Gruppo Usf, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Cosa ancora più importante, si tratta di attacchi di diverso tipo, e ognuno di essi amplia la nostra capacità di salvare vite umane”, ha affermato. Secondo Zelensky, l’11 giugno sarà d’ora in poi una giornata di rispetto e gratitudine verso le Forze per sistemi a pilotaggio remoto.

L’ambasciatore russo Paramonov: “Dialogo con Italia ma abbandoni atteggiamento ostile”

“Qui in Italia, da alcuni degli alti colli romani, ci sentiamo spesso accusati: la Russia sarebbe colpevole di tutti gli attuali problemi dell’ordine mondiale odierno, che si tratti dell’Europa dell’Est, del Medio Oriente o dell’Africa. Posso affermare con fermezza che queste accuse non corrispondono assolutamente al vero: sono una palese falsità. I fatti testimoniano l’esatto opposto”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca in Italia Alexiei Paramonov nel discorso nella sua residenza per la festa della Giornata della Russia.

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