Guerriglia nella capitale nordirlandese, dopo che un rifugiato sudanese aveva quasi decapitato un residente locale: negozi e case di distrutti, famiglie di stranieri in fuga. La leader del governo locale Michelle O’Neill: “Teppisti disgustosi”. Starmer: “Non tollero violenze razziali” source
Un’ampia ricerca britannica traccia un legame tra notti troppo corte nei primi anni di vita e fragilità psicologica futura, soprattutto nelle ragazze. Ecco come prevenirlo source
È morta, ieri a Milano, a 66 anni Patrizia Caselli, attrice, conduttrice televisiva, showgirl e cantante. La notizia è stata attraverso i suoi profili social che si stanno riempiendo di pensieri e ricordi. Nata a Udine il 13 maggio 1960, era da tempo malata: nel giugno 2024 aveva rivelato di avere “un tumore al terzo stadio. Mi fa paura” aveva raccontato.
Con Walter Chiari
Il debutto con Nanni Loy e l’amore con Walter Chiari
Volto noto della tv degli anni Ottanta e Novanta, Caselli aveva iniziato la sua carriera giovanissima, lavorando anche con Nanni Loy. Si era poi affermata nelle televisioni private – Antennatre e Telealtomilanese – come showgirl e conduttrice, spesso al fianco di Walter Chiari, con cui ebbe una lunga relazione durata fino al 1987. Del rapporto con l’attore, molto tormentato, aveva raccontato in tv con ironia. “Era una vita sorprendente con lui – ha detto – uscivi per andare a cena e ti ritrovavi a casa di Barilla e di Marta Marzotto. Alida Chelli raccontava sempre un aneddoto che Walter se la dimenticò in un autogrill a Verona per cui io tutte le volte che andavamo a Cortina avevo un terrore di scendere dalla macchina per fermarmi all’autogrill. Non sapevi mai cosa sarebbe potuto accadere con lui”.
Musica e teatro ma il successo arriva con la tv
Negli stessi anni si era cimentata anche nella musica, incidendo diversi 45 giri, e nel teatro, recitando in Hai mai provato con l’acqua calda? con Chiari e Ivana Monti, e nella riedizione di Mi è caduta una ragazza nel piatto con Domenico Modugno. Aveva debuttato in Rai nel 1987 nel varietà estivo di Rai2 Bella d’estate, sempre al fianco di Walter Chiari, successivamente aveva fatto parte del cast di Chi tiriamo in ballo?, sempre su Rai2, condotto da Gigi Sabani. Negli anni Novanta Caselli divenne il volto del contenitore pomeridiano di cronaca Detto tra noi, condotto con Piero Vigorelli: tre edizioni fino al 1994, anno in cui il programma si trasformò in La vita in diretta. Nel 1993 condusse anche il gioco del mezzogiorno Se fosse…, già portato al successo da Raffaella Carrà.
Con Giucas Casella
La scelta di lasciare la tv per seguire Craxi a Hammamet
Dopo il 1994 lasciò la televisione per seguire Bettino Craxi ad Hammamet, al quale fu legata sentimentalmente per nove anni, fino alla morte dell’ex presidente del Consiglio nel 2000. “Gli sono rimasta accanto sempre”, aveva raccontato ricordando i giorni più difficili dello scandalo Mani Pulite. Dopo la scomparsa di Craxi aveva sposato il medico Alberto Bossi, con cui aveva adottato un figlio, François. E proprio al figlio era andato il primo pensiero quando aveva avuto la diagnosi del tumore: “Non sono pronta a lasciarlo” aveva detto. Negli anni Duemila era tornata sporadicamente sul set, recitando nei film La fabbrica del vapore (2000) di Ettore Pasculli e Dentro la città (2004) di Andrea Costantini.
(ansa)
I funerali di Patrizia Caselli si terranno nel capoluogo lombardo venerdì 12 giugno alle 14:45 nella chiesa di Gesù del Buon Pastore, Via Sebastiano Caboto 2.
Altro che calendario e orari già ben definitivi. Ben 36 delle 104 partite dei prossimi Mondiali, incluse la gara inaugurale e le due finali, rischiano di essere sospese o rinviate per il maltempo. Sia per i possibili e violenti temporali che spesso accadono in alcune delle città ospitanti, sia per il rigido protocollo statunitense stabilito dalla Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration): questo prevede che se viene rilevato un fulmine entro 12,7 km da uno stadio, la partita deve essere interrotta. Tutti i giocatori devono lasciare il campo e i tifosi devono cercare riparo al coperto. Da quel momento inizia un conto alla rovescia obbligatorio di 30′. E nel caso, nel frattempo, cadesse un fulmine nelle vicinanze il conto alla rovescia ripartirebbe.
Il tabellone con l’avviso di forti temporali e rischio fulmini
Cosa succede in caso di rinvio?
La Fifa trema e prega. Prega soprattutto che non debbano incorrere in questa situazione le ultime partite della fase a gironi che saranno giocate in contemporanea. Il rischio infatti, in caso di interruzione di una è che venga sospesa, per la regolarità del torneo, anche l’altra. E poi non va esclusa la possibilità di rinvio che, molto probabilmente, visto il calendario ristretto, sarebbe stabilito al giorno seguente ripartendo dal minuto in cui la gara è stata interrotta.
L’esperienza del Mondiale per Club dello scorso anno non fa presagire nulla di buono: ben 6 gare, infatti, dovettero sottostare alle bizze del tempo. Il calcio d’inizio di Ulsan-Mamelodi Sundowns a Orlando, in Florida, fu rinviato di oltre un’ora a causa di un forte temporale. Salisburgo-Pachuca, disputata a Cincinnati, nell’Ohio, fu sospesa per 1h e 37’ al 54’ per rischio fulmini. Palmeiras-Al Ahly a East Rutherford, nel New Jersey, fu interrotta al 61’ per 40’ a causa dell’annuncio dell’arrivo di una tempesta. Curiosamente in quel momento le due squadre stavano giocando sotto a un caldo torrido. Altre due partite videro coinvolto l’Auckland City: il match con il Benfica a Orlando fu fermato alla fine del primo tempo per un violento temporale. La ripresa iniziò due ore e mezza dopo. I neozelandesi andarono incontro a sorte simile nella partita successiva con il Boca, sospesa al 56’ e ripartita dopo 40’ per un nubifragio. Infine, nella fase a eliminazione diretta, Chelsea-Benfica, in programma a Charlotte, durò ben 4 ore e 38’: il match fu sospeso sull’1-0 all’86’ a causa dell’applicazione del protocollo per il maltempo che vige negli Stati Uniti. Poi, senza che alcuna tempesta s’abbatté sullo stadio, fu ripresa dopo 1h e 53’ e terminata 4-1 ai supplementari visto che alla ripresa del gioco i lusitani pareggiarono in pieno recupero con Di Maria su rigore.
Le città con maggiore allerta meteo
Ai Mondiali, le città che rischiano di andare incontro a maggiori problemi meteorologici sono Atlanta, Houston, Dallas (che sono però tutte e tre dotate di stadi con tetti fissi o retrattili), Boston (si gioca nella vicina Foxborough), Kansas City, Miami e East Rutherford negli Usa più Città del Messico e l’area attorno a Monterrey (si giocherà a Guadalupe), in Messico. Tra tutte trema soprattutto la Scozia che vede a rischio tutte e tre le gare del proprio girone. Ecco le 36 partite a più alta allerta meteo in ordine di data (con orario d’inizio italiano):
11/6: Messico-Sudafrica, ore 21 a Città del Messico 13/6: Brasile-Marocco, alle 24 a East Rutherford 14/6: Haiti-Scozia, alle 3 a Foxborough 15/6: Svezia-Tunisia, alle 4 a Guadalupe 15/6: Arabia Saudita-Uruguay, alle 24 a Miami 16/6: Francia-Senegal, alle 21 a East Rutherford 16/6: Iraq-Norvegia, alle 24 a Foxborough 17/6: Argentina-Algeria, alle 3 a Kansas City 18/6: Uzbekistan-Colombia, alle 4 a Città del Messico 19/6: Scozia-Marocco, alle 24 a Foxborough 21/6: Ecuador-Curaçao, alle 2 a Kansas City 21/6: Tunisia-Giappone, alle 6 a Guadalupe 21/6: Uruguay-Capo Verde, alle 24 a Miami 23/6: Norvegia-Senegal, alle 2 a East Rutherford 23/6: Inghilterra-Ghana, alle 22 a Foxborough 24/6: Scozia-Brasile, alle 24 a Miami 25/6: Messico-Rep. Ceca, alle 3 a Città del Messico 25/6: Sudafrica-Corea del Sud, alle 3 a Guadalupe 25/6: Ecuador-Germania, alle 22 a East Rutherford 26/6: Tunisia-Olanda, all’1 a Kansas City 26/6: Norvegia-Francia, alle 21 a Foxborough 27/6: Panama-Inghilterra, alle 23 a East Rutherford 28/6: Colombia-Portogallo, all’1.30 a Miami 29/6: sedicesimo a Guadalupe 29/6: sedicesimo a Foxborough 30/6: sedicesimo a East Rutherford 30/6: sedicesimo a Città del Messico 3/7: sedicesimo a Kansas City 3/7: sedicesimo a Miami 5/7 ottavo a East Rutherford 5/7 ottavo a Città del Messico 9/7 quarto a Foxborough 11/7 quarto a Kansas City 11/7 quarto a Miami 18/7 Finale 3° posto a Miami 19/7 Finale a East Rutherford
Alla vigilia dell’inizio dei Mondiali, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico, due nuove opere della street artist Laika1954 sono apparse a Zurigo.
La prima installazione, affissa davanti alla sede della Fifa, raffigura il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Fifa Gianni Infantino mentre sollevano una provocatoria “death cup”. La seconda, intitolata “FIFA Crime Cup 2026” e comparsa nel centro città, mostra un tifoso messicano fermato, perquisito e arrestato da due agenti dell’ICE, con il volto rivolto al muro e le mani alzate.
“Il Mondiale delle bombe di Trump”
Le opere, spiega l’artista, vogliono denunciare quello che definisce “uno dei Mondiali più controversi della storia” sul piano dei diritti umani. “È il Mondiale di Trump, delle sue bombe che hanno ucciso migliaia di persone, delle deportazioni dell’ICE, delle discriminazioni razziali, del blocco dei visti e del collasso della democrazia”, afferma Laika.
Nel mirino dell’artista c’è anche la Fifa e il suo presidente. “Ha permesso ad Israele di disputare le qualificazioni in pieno genocidio e ha premiato Trump con il FIFA Peace Award”.
Le opere pongono inoltre interrogativi sulle condizioni dei tifosi, in particolare quelli provenienti dall’America Latina: “Quante persone messicane e sudamericane rinunceranno a tifare pubblicamente per le proprie squadre per paura di finire vittime di retate e deportazioni?”, si chiede l’artista.
“Il costo dei biglietti insulto alla povertà mondiale”
Non manca una critica al governo messicano, accusato di utilizzare il torneo come strumento di “sportswashing”: “130.000 sono i desaparecidos, frutto della criminalità organizzata con la partecipazione di agenti statali”, ricorda Laika. Infine, l’artista punta il dito contro i costi dell’evento: “È il mondiale dell’esclusione sociale, a beneficio di una élite ricchissima: il costo dei biglietti è un insulto alla povertà mondiale”.
La direttrice d’orchestra contesta la decisione del sovrintendente Colabianchi e si dichiara pronta a proseguire il rapporto professionale fino al 2030. Oggi la presentazione della stagione 2026/27 source
Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran alle 17.15 di New York, ore 23.15 italiane. “Tali attacchi costituiscono una risposta alla continua e ingiustificata aggressione da parte dell’Iran”, ha detto il Comando centrale Usa. Esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm e Hengam, nel mirino radar e sistemi difesa nei pressi di Hormuz.
Trump: “Se Iran non firma accordo li faremo a pezzi”
Il presidente Usa ha lasciato aperta la porta a nuovi attacchi all’Iran. A chi gli chiedeva cosa accadrà se Teheran non firmerà un accordo, Trump ha risposto: “Li bombarderemo fino a farli a pezzi domani”.
Trump: “Israele non coinvolto nei raid”
“Gli israeliani non sono coinvolti nell’attuale ondata di attacchi aerei” contro l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Fox News.
Trump: “Il raid non è ripresa della guerra ma risposta all’elicottero abbattuto”
Gli attacchi condotti stanotte dagli Stati Uniti contro l’Iran sono una risposta all’abbattimento dell’elicottero Apache da parte di un drone iraniano e non la ripresa di una guerra ampia. Questo il messaggio che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato all’Iran tramite il Qatar. Lo riporta il Wall Street Journal. Una delegazione del Qatar era a Teheran poco prima del lancio del raid proprio con l’obiettivo di proseguire gli sforzi di mediazione per il raggiungimento di un accordo.
Trump: 49 Tomahawk usati per colpire target in Iran
Gli Stati Uniti hanno usato 49 missili Tomahawks per colpire target all’interno Iran, alcuni dei quali a 65 chilometri da Teheran. Lo ha detto il presidente Donald Trump a Fox. “I jet americani stanno operando nello spazio aereo iraniano”, ha aggiunto Trump.
Trump: “Teheran ha chiesto stop ai bombardamenti, finiranno a breve”
“Gli iraniani mi hanno chiesto di interrompere i bombardamenti” e “i bombardamenti cesseranno a breve”. Sono frasi di Donald Trump riportate da Fox News. “Ho parlato direttamente con ufficiali di Teheran”, aggiunge il presidente americano, che ha spiegato di aver parlato con gli iraniani mentre era nella Situation room.
Guardie rivoluzione: due navi colpite a Hormuz
“Due imbarcazioni che hanno tentato di attraversare illegalmente lo Stretto di Hormuz sono state colpite dopo aver violato le restrizioni di passaggio”. Lo riferisce la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane secondo alcuni media iraniani.
Iran, militari annunciano chiusura totale di Hormuz a tutte le imbarcazioni
Il comando militare congiunto iraniano ha ordinato la chiusura dello Stretto di Hormuz al passaggio di tutte le imbarcazioni, comprese petroliere e navi mercantili. Qualunque nave tenterà il passaggio da Hormuz verrà considerata un bersaglio, ha precisato. Lo riporta l’agenzia di stampa Mehr.
Nyt: mediatori del Qatar lasciano Teheran senza progressi
Una delegazione di mediatori del Qatar ha lasciato Teheran senza aver compiuto progressi nei colloqui per arrivare a un accordo tra Iran e Stati Uniti. Lo scrive il New York Times segnalando che si sono ridotte le chance di una svolta politica. La delegazione del Qatar era giunta in Iran nell’ambito di sforzi di mediazione, ma, secondo quanto riportato, ha lasciato il Paese senza aver raggiunto un accordo.
Guardie rivoluzione: F-16 allontanato con lancio missile
“In seguito all’incursione di un caccia F-16 nemico nello spazio aereo del Golfo Persico e al lancio di un missile da parte di un sistema di difesa aerea delle Guardie Rivoluzionarie nei suoi confronti, il velivolo intruso si è allontanato dalla zona”, lo annunciano i Guardiani della Rivoluzione.
Raid Usa su impianto petrolchimico nel giacimento di gas di South Pars
Gli Stati Uniti hanno attaccato un impianto petrolchimico nel giacimento di gas di South Pars, situato ad Asalouyeh, nel sud dell’Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, la televisione di stato iraniana aveva segnalato l’attivazione della difesa aerea intorno all’impianto energetico di Asalouyeh.
Attaccata la città portuale di Bandar Abbas
I media statali iraniani hanno riferito che diverse esplosioni hanno colpito la città portuale meridionale di Bandar Abbas, vicino a un aeroporto e a una base aerea. Bandar Abbas era già stata colpita in precedenti attacchi.
Navi americane attaccate con missili e droni vicino Hormuz
Navi americane sono state attaccate con missili e droni lanciati dall’esercito iraniano nei pressi dello Stretto di Hormuz. Lo riportano i media statali iraniani.
Axios: obiettivi degli attacchi Usa tutti nella parte meridionale del Paese
Tutti gli obiettivi colpiti dagli Usa si trovano nell’Iran meridionale e includono sistemi di difesa aerea, radar e unità di comando e controllo per droni. Lo riporta Axios, citando fonti dell’Amministrazione americana.
Media: scontri navali fra iraniani e statunitensi
Sono in corso “scontri navali” tra forze iraniane e forze statunitensi. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Mehr.
Pentagono: gli attacchi sono un atto di diplomazia coercitiva
Gli attacchi all’Iran sono un atto di “diplomazia coercitiva” che punta a ottenere concessioni dall’Iran. Lo afferma il Pentagono, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.
Tv iraniana: tre esplosioni a Sirik e Minab
La televisione di Stato iraniana ha riferito che tre esplosioni sono state udite a Sirik e a Minab, colpite nell’ultima ondata di attacchi statunitensi. Queste località si trovano lungo la costa meridionale dell’Iran, sul Golfo Persico, dove sono presenti avamposti militari e navali. Residenti di Teheran hanno detto di aver sentito le sirene della difesa aerea nella parte occidentale del complesso governativo.
I target Usa vicino lo Stretto di Hormuz: nel mirino radar e sistemi difesa
Tutti i target attaccati dagli Stati Uniti in Iran sono nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno colpito postazioni radar e sistemi di difesa. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti del Pentagono.
Esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm e Hengam
I media statali iraniani riferiscono di un’esplosione nella città portuale iraniana di Bandar Abbas.Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’incidente. Altre esplosioni a Qeshm e Hengam causate da “proiettili militari” L’agenzia di stampa iraniana IRNA riporta che le esplosioni udite a Qeshm e Hengam sono state “causate da proiettili…tutti di natura militare”.
Media: esplosioni sentite vicino al porto di Sirik
Esplosioni sono state segnalate vicino al porto di Sirik, vicino a Minab, nella provincia di Hormozgan nel sud dell’Iran. Lo riferisce l’agenzia di stampa Mehr.
Media Iran, difese aeree attive sulla parte ovest di Teheran
Secondo quando riporta l’agenzia iraniana Fars, si sentono rumori di contraerea anche a est di Isfahan, mentre per il Teheran Times le difese sono state attivate anche ad Asaluyeh.
Usa: abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato oggi, alle 17:15 (ora della costa orientale), a condurre ulteriori attacchi per legittima difesa contro molteplici obiettivi in Iran, su disposizione del Comandante in Capo”. Lo annuncia il Centcom in un post su X. “Tali attacchi costituiscono una risposta alla continua e ingiustificata aggressione da parte dell’Iran”, afferma il Comando centrale Usa.